
Rudimenti sull'utilizzo di Kino
- Installazione
Come è consuetudine per chi utilizza software libero, due sono le possibilità per installare sul nostro PC il programma che ci interessa, a seconda che si parta dal codice sorgente, o da binari. Io consiglio di utilizzare i binari che trovate già precompilati per la vostra distribuzione. Quasi tutte le distribuzioni attuali hanno dei tool, quali apt-get, urpmi, yum etc, che consentono di installare kino con modalità estremamente semplificate, risolvendo automaticamente le dipendenze con altri pacchetti.
Se usate debian (o derivate), ad esempio, non avete che da dare i soliti comandi apt-get update seguito da apt-get install kino
Se procedete da sorgente dovrete prima installare alcuni sw, per lo piú librerie, necessari al funzionamento di kino:
libraw1394
libdv
mjpegtools
libavc1394
libquicktime (in realtà opzionale se si installa kino da sorgente, ma consigliatissima per le ragioni che vedremo)
Dopo aver soddisfatto le dipendenze dai software sopraccitati (e da altri che eventualmente vi verranno segnalati in fase di compilazione o che potrete trovare indicati nei documenti che accompagnano il sorgente) potete compilare e installare l'ultima versione del programma, che al momento in cui sto scrivendo è la 0.9.1.
Se installate kino da sorgente dovete, una volta entrati nella directory creata scompattando il file kino-xxx.tar.gz, dare i consueti comandi:
./configure
make
make install
Se avete installato la libreria libquicktime, e volete che venga utilizzata dal programma per aprire e salvare i vostri filmati in formato quicktime (estensione .mov), dovete aggiungere a "./configure" l'opzione "--with-quicktime":
./configure --with-quicktime
Nelle ultime versioni dovrete invece digitare il comando ./configure --enable-quicktime
La documentazione di Kino fa solo un breve accenno a questa opzione che risulta di estrema importanza se successivamente elaboreremo i nostri filmati con Cinelerra.
Ci possiamo accorgere subito se il supporto al formato quicktime è attivato lanciando il programma e verificando se alla voce EXPORT > DV FILE appare l'opzione "Quicktime DV", come nell'immagine seguente:
Bene, direi che a questo punto sull'installazione del programma ho detto tutto, o per lo meno tutto quello che so... :-). Per un approfondimento ulteriore non mi resta che consigliarvi di vedere il sito del progetto.
- Configurazione
Il programma risulta in larga parte già configurato al primo avvio.
Per controllare ed eventualmente modificare le varie impostazione si deve seguire il percorso FILE > PREFERENZE.
Se ci sono problemi relativi al riconoscimento dell'hardware vi verrà a questo punto segnalato con la seguente finestra:
In tal caso non vi resta che verificare di aver seguito correttamente le indicazioni che ho dato nella sezione intoduttiva, e se ciò non dovesse bastare, cercare ulteriore documentazione tra i miei link e sul web.
Vi apparirà a questo punto la finestra di configurazione con le relative cartelle. Per non appesantire la trattazione, mi limiterò ad spiegare le voci principali partendo dalla linguetta CAPTURE:
Come avrete notato il filmato DV può essere caricato dalla videocamera e reso disponibile in vari formati: avi DV (.avi), raw DV (.dv) e quicktime DV (.mov). Pertanto selezioneremo il tipo di file corrispondente a seconda delle nostre esigenze. Ribadisco che in ambito linux esiste una buona implementazione del formato quicktime e che il programma Cinelerra lavora molto bene con tale formato (a buon intenditor...).
Se intendete acquisire in formato .avi potete attivare l'opzione "OpenDML AVI" che consente di creare file superiori ai 2 Gb.
Avete poi la possibilità di attivare lo split automatico delle scene attivando l'opzione "Auto Split Files". In questo modo il filmato verrà esportato creando tanti file quante sono le scene girate; tali spezzoni verranno numerati nel seguente modo:
pincopalla001.mov (inquadratura 1)
pincopalla002.mov (inquadratura 2)
pincopalla003.mov (inquadratura 3)
pincopalla00x.mov (inquadratura x)
Nel form relativo alla opzione "File" potrete indicare il percorso (la directory) dove volete che venga normalmente salvato il (o i) file. Se lo lasciate in bianco, il file lo troverete nella solita cartella "/home/vostro_nomeutente".
La dimensione massima dei file può essere impostata o in base al numero massimo dei frames, o/e in base alla misura massima del file espressa in MByte.
Suggerisco vivamente di utilizzare per i vostri filmati i filesystem propri di linux, a meno che non dobbiate lavorare sui vostri filmati anche con win. Eviterete cosi di dover deframmentare continuamente la partizione e avrete il vantaggio di lavorare in tutta tranquillità anche su file molto grandi. Potete ad esempio usare uno dei tanti fs di tipo jurnaled (tipo ext3, reiser...).
Pigiando sulla linguetta "IEEE 1394" della finestra PREFERENCES possiamo dare un'occhiata alla configurazione dei moduli di cattura e di esportazione del filmato attraverso la porta firewire:
Tutto è già preconfigurato. Se avete collegato la vostra videocamera accesa (su PLAY) alla porta firewire vi deve apparire accanto alla scritta "Device", il nome del vostro apparecchio (nel mio caso la Canon MVX2i).
Bene, non c'è molto altro da dire. Per completezza faccio una breve disamina di altre opzioni offerte dal programmma. La voce DISPLAY raggruppa le opzioni relative al metodo di visualizzazione del filmato. Se non ci sono particolari esigenze, deve essere selezionata la sola voce "XVideo".
Interessante per chi ha problemi di risorse hardware la possibilità di regolare con un controller la qualità della decodifica video.
Alla voce "V4L" è possibile attivare e configurare kino per l'acquisizione da fonte analogica (es: TV).
Basta così, sento già le imprecazioni...
- Acquisizione del filmato dalla videocamera
Bene ora che tutto funziona a dovere, si può cominciare a caricare il flusso dei dati dalla porta firewire. Per far ciò, dobbiamo selezionare dal menù a destra della finestra principale del programma la voce CAPTURE.
Colleghiamo ora la nostra telecamera alla porta DV attraverso l'apposito cavo in dotazione con la videocamera. Inseriamo nella telecamera la cassetta con il filmato che vogliamo acquisire e selezioniamo l'apparecchio per l'acquisizione. Con la telecamera Canon è sufficiente settare il selettore di accensione in modalità PLAY. Sul display della videocamera apparirà la scritta DV IN.
Ora potete dimenticarvi della telecamera in quanto grazie alla libreria libavc1394 il programma è in grado di controllare in remoto (pigiando il tasto av/c) i suoi principali comandi (play, rec, pause, ff, rew e stop). Durante la ricerca del punto di inizio dell'acquisizione potete vedere il filmato scorrere direttamente nella finestra centrale del programma e sentire l'audio relativo.
Trovato il punto di inizio è sufficiente cliccare sul tasto Capture per attivare la registrazione. Durante la cattura, di default, la visualizzazione del filmato viene interrotta per alleggerire il sistema e ridurre il rischio di perdita dei frames. Il problema si pone in realta solo in presenza di disponibilità hw davvero limitate, per le quali è comunque consigliabile ricorrere al semplice programma a linea di comando dvgrab sviluppato dagli stessi autori di kino.
Personalmente non ho mai avuto problemi di acquisizione neanche con il mio vecchio AMD duron 700. Le cause più frequenti di perdita dei frame sono da attribuire alla lentezza dell'hd dovuta alla mancata attivazione del supporto dma. Sulla rete potete trovare molte guide che vi aiutano a risolvere il problema.
Una volta terminata l'acquisizione vi verrà visualizzata sul lato sinistro della finestra di kino la sequenza delle scene del filmato (un frame per ogni scena) in questo modo:
Mi scuso per la barbara compressione a cui ho sottoposto questa povera immagine, ma la banda "larga" per i più è ancora un miraggio...
- Semplici operazioni di montaggio
Bene, un'operazione iniziale a cui potete sottoporre il filmato, o quantomeno quella più intuitiva offerta dal programma, è quella di cambiare l'ordine delle scene rappresentate dai fotogrammi disposti verticalmente sulla sinistra della finestra principale di kino.
Basterà cliccare sulla scena e, tenendo premuto il tasto, trascinarla nella posizione desiderata.
L'immagine centrale rappresenta il frame selezionato muovendo la timeline posta sotto l'immagine stessa. Come vedete la timeline è molto essenziale; rappresenta in modo schematico la durata e la posizione delle varie scene.
La visualizzazione del filmato può avvenire avanti o indietro attraverso i classici tasti play stop rew etc. o per mezzo della levetta (shuttle) posta a destra con la quale è possibile dosare la velocità di riproduzione in avanti o indietro.
Selezionata una scena possiamo cliccare sulla levetta TIMELINE per vederla sviluppata su una timeline molto elementare dove è possibile vedere rappresentata la sequenza della scena:
Premendo sulla voce TRIM invece abbiamo la rappresentazione grafica della durata della scena selezionata e della sua collocazione all'interno del filmato. Risulterà pertanto assai semplice effettuare i tagli al capo o alla coda della scena stessa. L'immagine seguente ci mostra un particolare di tale operazione:
Selezionando un frame della scena possiamo scegliere di dividere la scena in due parti con il comando COMMANDS > SPLIT SCENE del menù in alto.
- Effetti e dissolvenze
Kino permette di intervenire in vario modo sul filmato, applicando numerosi effetti, dai più utili ai più "pacchiani". Consente inoltre transazioni di vario genere. Di default sono inseriti solo alcuni essenziali strumenti, che però possono essere ampliati con l'aggiunta di altri moduli attraverso un sistema a "plug-ins". Molte di queste estensioni sono raggruppate in un pacchetto .rpm dal nome "kino-plus" che vi consiglio ovviamente di installare... (es: uno di questi plug-ins consente di applicare i titoli).
Nonostante siano molteplici gli effetti da applicare, a mio giudizio l'interfaccia utente che permette di inserirli non è affatto intuitiva. Diciamo pure che se il filmato richiede parecchi interventi sul video e sull'audio, vi consiglio di passare a Cinelerra (risorse hw permettendo), una vera star in questo campo.
Anche per tale ragione non sto certo a mostrarvi la funzionalità di ogni fx, sarebbe solo una perdita di tempo e vi priverei del gusto di sperimentarli da soli ;-).
Mi limito a mostrarvi l'interfaccia fx di Kino e a proporvi l'applicazione ad un filmato di un titolo e di una dissolvenza.
- Rendering ed esportazione
Uno dei punti di forza del software in questione, è la possibilità di esportare il filmato in parecchi formati in modo estramamente semplice e veloce (specialmente se si dispone di una versione recente del programma).
Kino esegue tali compiti per lo più avvalendosi di applicativi esterni. Tra questi segnalo i pacchetti ffmpeg e mencoder (che vi raccomando di installare sul vostro sistema). Si tratta di tool a linea di comando che, tramite l'interfaccia [dv pipe] di kino, vengono "trasformati", a mezzo di script riconfigurabili, in una estensione del programma che consente di esportare in dvd video, svcd, dvix, etc. Ecco di cosa parlo (kino 0.7.5):
Se si desidera adattare detti script per soddisfare esigenze particolari, basta accedere (almeno in debian sid...) alla directory /usr/share/kino/scripts/exports/. Prima di procedere alle modifiche è opportuno fare una copia di backup dei file che si intendendono modificare.